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Come leggere le etichette alimentari

Aggiornamento: 10 dic 2021

Negli ultimi anni i consumatori sono sempre più interessati alle informazioni indicate in etichetta sia per questioni nutrizionali e salutistiche sia per questioni legate all’ambiente.


Saper leggere le etichette è fondamentale al giorno d’oggi per poter fare una scelta consapevole: nel momento in cui acquistiamo e scegliamo determinati prodotti a discapito di altri dovremmo pensare sia al nostro benessere che a quello delle persone che vivono insieme a noi, le quali si ritrovano a consumare ciò che noi abbiamo scelto per loro.


L’etichetta alimentare rappresenta la carta d’identità di un prodotto, riporta una serie di informazioni obbligatorie per legge e non, volte da un lato a tutelare la salute del consumatore e dall’altro ad avere dei parametri di valutazione uniformi tra i vari prodotti.


Saperla interpretare diventa essenziale per passare da consumatore passivo a consumatore attivo e consapevole delle proprie scelte. Ecco Le informazioni che devono essere indicate in etichetta:

  • denominazione (di vendita) dell’alimento

  • elenco degli ingredienti, compresi gli allergeni

  • quantità netta dell’alimento

  • termine minimo di conservazione o data di scadenza

  • modalità di conservazione e di utilizzazione

  • nome o ragione sociale e l’indirizzo dell’operatore del settore alimentare responsabile del prodotto e della sua sicurezza

  • paese di origine o luogo di provenienza (quando previsto)

  • titolo alcolometrico volumico effettivo, per le bevande che contengono un quantitativo di alcol in volume maggiore dell’1,2%

  • lotto di produzione

  • dichiarazione nutrizionale

Vedremo oggi più nel dettaglio solo alcune delle precedenti informazioni: la dichiarazione nutrizionale, il termine minimo di conservazione e la data di scadenza e l’elenco degli ingredienti.


Dichiarazione nutrizionale

Deve contenere le seguenti informazioni:

  • valore energetico, ossia la quantità di calorie dell’alimento

  • quantità di proteine, carboidrati, grassi, acidi grassi saturi, zuccheri e sale.

Oltre agli elementi indicati, è possibile aggiungere la quantità di altri costituenti: fibre, sali minerali o vitamine, acidi grassi monoinsaturi, acidi grassi polinsaturi, amido e polioli.


Il valore energetico e le sostanze nutritive sono espresse su 100 g o 100 ml.

É consentito accompagnare anche l’espressione “per porzione” o “per unità di consumo”, a condizione che siano riportate sull’etichetta la quantità e il numero delle porzioni o dell’unità di consumo.


Consiglio: osservate la colonna che fa riferimento a 100 g o 100 ml di prodotto in modo da poter fare un confronto alla pari tra prodotti alimentari della stessa categoria. In generale, i valori a cui bisogna prestare maggiormente attenzione sono zuccheri, grassi, grassi saturi e sale: dovreste orientarvi verso un prodotto che ha un quantitativo basso di queste quattro componenti.


Nel 2020 l’Italia ha proposto alla Commissione Europea un nuovo sistema di etichettatura nutrizionale: il Nutrinform Battery. Il sistema si basa su un simbolo “a batteria” che indica al consumatore l’apporto nutrizionale per singola porzione dell’alimento in rapporto al fabbisogno giornaliero. Mette in evidenza la percentuale di energia, grassi, grassi saturi, zuccheri e sale apportati dalla singola porzione rispetto alla quantità giornaliera di assunzione raccomandata dall’UE. Questo sistema rappresenta un’integrazione alle informazioni obbligatorie presenti in etichetta e può essere utilizzato volontariamente dai produttori da gennaio 2021.


Termine minimo di conservazione e data di scadenza

Per il TMC si utilizza la dicitura “da consumare preferibilmente entro il…” e significa che oltre la data indicata si può presentare un peggioramento organolettico dell’alimento - sapore, odore, e colore - per cui non si presentano rischi per la salute, ma va consumato il prima possibile.

ll TMC è sostituito dalla data di scadenza nel caso di prodotti alimentari preconfezionati rapidamente deperibili dal punto di vista microbiologico e che, quindi, dopo breve tempo, possono costituire un pericolo per la salute del consumatore.

La data di scadenza è precisata con la scritta “da consumare entro il…” e segnala che oltre questa data il prodotto non è più sicuro e potrebbe rappresentare un pericolo immediato per la salute umana, per cui non deve essere consumato.


Conoscere la differe